di Avv. Barbara Pirelli del Foro di Taranto
Il Tribunale di Lecce, nella persona del G.O.T. avv. Giuseppe Quaranta con la sentenza n. 3548 del 12 novembre 2013, riteneva che la presenza di un ratto nella stanza di un albergo aveva certamente deluso le aspettative degli attori e cio’ aveva determinato un minor godimento della vacanza ed influito sulla godibilità e piacevolezza della stessa.
Tutti questi elementi hanno consentono di ritenere ampiamente superata la soglia di tollerabilità indicata dalla SC quale discrimine per la risarcibilità del danno in esame.
Per queste ragioni il Tribunale condannava parte convenuta al risarcimento ex art.2059 cc e art. 93 cod. Consumo, del danno non patrimoniale derivato agli attori, danno che in ragione del valore del pacchetto turistico acquistato veniva liquidato nella misura di €.300,00 per ciascuno degli attori.
Le lesioni subite dalla donna venivano provate dalla documentazione medica prodotta e confermate poi dalla espletata CTU; alla donna venivano riscontrate lesioni guaribili in 6 giorni (incapacità temporanea parziale valutata al 25%) inoltre residuava uno stato ansioso fobico rievocativo” valutato come danno biologico nella misura del 1%.
In totale il risarcimento riconosciuto alla donna e’ pari alla complessiva somma di €.867,50, di cui €.67,50 per la IT ed €.800,00 per danno biologico.
In definitiva,il Tribunale civile di Lecce condannava l’Hotel a pagare in favore del marito la somma di €.300,00,a titolo di risarcimento del danno per la vacanza rovinata, la somma di €.1.167,50 a titolo di risarcimento del danno, nei confronti della moglie, sia per le lesioni che per la vacanza rovinata.
Condannava la parte convenuta a pagare in favore degli attori delle spese e competenze del giudizio, liquidate in complessivi €.1.270,00, di cui €.170,00 per spese; infine, dichiarava
la Toro Assicurazioni tenuta a mallevare la società alberghiera di quanto era tenuta a pagare in esecuzione del provvedimento.
Si ringrazia il sito www.cercasentenze.it per aver segnalato la sentenza.
Fonte: www.studiocataldi.it





Una testimone,in particolare, cioè un dipendente dell’albergo riferiva che il giorno dopo si era portato nella stanza, occupata dagli attori la sera precedente, con un ” manutentore ” e stanato l’animale lo aveva eliminato.